Le nuove tendenze del #food #design

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Si dice che si mangia prima con gli occhi che con la bocca. E forse questa massima non è mai stata tanto vera quanto oggi: in televisione e in maniera ancora più invadente sui social, è un continuo brulicare di foto, immagini, trasmissioni che rimandano al cibo. Il verbo odierno è condividere il pasto. Non in senso letterale, per carità, ma in senso sociale.

Se l’estetica è dunque diventata protagonista dell’esperienza culinaria, è chiaro che il design, il packaging, la presentazione, giocano un ruolo sempre più importante nell’influenzare le nostre scelte d’acquisto.

Ma quali sono le nuove tendenze nel #food #design? Su quali leve stanno investendo e scommettendo le aziende per invogliarci a comprare e a condividere? Ecco alcuni spunti emersi alla Social Media Week di Milano.

Il territorio come icona

Offrire, attraverso il packaging e le immagini, un immediato rimando al territorio e alla cultura del luogo di origine del prodotto. La bandierina “made in Italy” è superata.

Narrazione del brand e collezionismo

Non è una grande novità, ma in questi ultimi mesi si è trasformata in mania. Stiamo parlando delle confezioni marchiate “Star Wars”. Il cibo diventa da collezione.

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Packaging icona

E’ il sogno di tutti i designer e grafici: rendere la propria creatura una vera a propria icona, universalmente o quasi riconoscibile. La prova del nove è rappresentata da un test molto semplice: si copre il marchio e si chiede al consumatore di indicare il nome del prodotto. Chi supera il test entra a diritto in un mondo di opportunità che vanno ben al di là del proprio segmento di mercato. Come nell’esempio della foto qui sotto: la rotella della liquerizia diventa una borsa o un gioiellino per un pubblico di ragazze giovani.

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Attenzione però: non sempre la riconoscibilità si trasforma in business. Spesso le icone vengono sfruttate, imitate e magari anche stravolte. L’eccesso di fama può essere un’arma a doppio taglio che va maneggiata con cautela.

Design puro e “trasparente”

Il contenitore deve risultare il più trasparente possibile per mettere in risalto il contenuto. Il packaging si annulla o quasi per svelare la bontà del prodotto. Come a dire: non ho bisogno di trucchi, non ho niente da nascondere.

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Riscoperta del vetro e all’uso di materiali riciclabili

La riscoperta del vetro rientra in parte nella categoria superiore e in parte nella scelta di utilizzare materiali riciclabili e riutilizzabili. Un vasetto di vetro può trasformarsi in centro tavola, vaso da fiori etc. Forse non sarà la scelta più ecologica possibile in termini di produzione e trasporto, ma almeno riduce il volume del nostro cestino.

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Accanto al vetro ci sono poi le confezioni realizzate con nuovi materiali, totalmente riciclabili o compostabili.

Kit pronti all’uso/pack di pack

Nell’epoca della velocità anche la confezione si adegua e contiene non più il prodotto, ma il pasto pronto al consumo.

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Al di là delle scelte aziendali, il principio più importante e difficile da rispettare è: avere personalità. Non si può piacere a tutti, ma bisogna essere riconoscibili, costruendo con coerenza un proprio stile.

Anche perché, al di là dei tanti ragionamenti, il consumatore acquista quasi sempre d’istinto e di pancia.

homer

 

 

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