Vino: un fine settimana di ‘Cantine Aperte’ in tutta Italia

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Avete programmi speciali per questo fine settimana?

Se la risposta è no e il tempo lo consente, ci sono 750 cantine vitivinicole italiane che vi aspettano sabato 28 e domenica 29 maggio.

Come ormai da 24 primavere a questa parte, torna infatti la manifestazione  “Cantine Aperte“, promossa dall’associazione Movimento Turismo del Vino. Bere un calice di vino farà quest’anno ancora più bene alla salute: lo slogan dell’edizione 2016 è infatti “Un bicchiere per la ricerca“. Una parte del ricavato degli acquisti in cantina sarà infatti devoluto all’Airc, l’associazione italiana per la lotta contro il cancro.

Tantissime le proposte organizzate nelle diverse Regioni italiane: si va dalle normali visite in azienda ai corsi di degustazione, dai pranzi e cene con il vignagnolo agli show cooking, dai laboratori per bambini alle escursioni guidate nei territori.

Tra le attività più curiose, segnalo il percorso in Vespa organizzato dal Vespa Club Toscana tra le 82 aziende vitivinicole aderenti, i 10 itinerari in bici (o bus) promossi dalla sezione Puglia, gli abbinamenti vino-cioccolato in Umbria, i segreti alimentari della longevità in Sardegna. Per la lista completa delle attività, suddivise per Regione, potete cliccare sulla cartina geografica che trovate qui.

Enoturismo in Italia: qualche numero

Le visite in cantina non si limitano, per fortuna, ad un fine settimana l’anno. Oramai il cosiddetto enoturismo è un segmento piuttosto maturo, che contribuisce non poco, specie nel caso delle aziende più piccole, al fatturato d’impresa.

Secondo una recente inchiesta del Gambero Rosso, il turismo enologico muove in Italia un business annuo di 2,5 miliardi di euro, coinvolgendo 10 milioni di persone.

La maggioranza dei visitatori sono italiani, hanno un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, ma stanno crescendo le famiglie coinvolte (da qui l’attività per bambini) e anche gli stranieri. I grandi marchi se ne sono accorti e hanno assunto guide specializzate nell’accoglienza dei clienti, sviluppato calendari di attività durante l’anno e costruito attrazioni speciali come musei o installazioni che possano coinvolgere un pubblico sempre più ampio.

Ma c’è ancora molta strada da fare, specie per i più piccoli, per cogliere appieno le potenzialità del turismo enogastronomico.

<<Alla vivacità del comparto – ha spiegato il presidente del Movimento Turismo Vino, Carlo Pietrasanta – non corrisponde purtroppo un’adeguata risposta da parte delle istituzioni: il progetto dell’enoturismo italiano -che doveva ruotare intorno alle Strade del Vino – è infatti da tempo fallito a causa della cronica mancanza di una regia unica>>.

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