La ricetta perfetta? Te lo dice un algoritmo

Ci sono ingredienti in cucina uniti da un legame speciale, indiscutibile, che affonda le radici nella tradizione gastronomica di ogni città, paese, famiglia.

Pensiamo ad esempio al prosciutto con il melone (sembra che l’abbinamento sia nato addirittura nel Medioevo), al formaggio con il miele, al cioccolato con le pere, al cacio col pepe, alla salsiccia con i friarelli, alla mozzarella col pomodoro, alle pesche col vino.

La lista potrebbe continuare (quasi) all’infinito, ci si potrebbe divertire a scrivere un piccolo trattato, considerando tutti i possibili abbinamenti proposti sulle diverse tavole del pianeta.

Ma perché alcune coppie o abbinamenti funzionano? Qual è il segreto del loro “matrimonio”?

Nel corso dei secoli la cucina si è evoluta sviluppando una serie di regole non scritte su come accostare i diversi sapori per ottenere un insieme gradevole. Ad esempio si sa che dolce ed aspro viaggiano felicemente insieme, mentre l’accoppiata salato ed amaro è da evitare.

Ma c’è qualcosa che manca. Si dice spesso – e giustamente – che non si mangia solo con la bocca: gli occhi sono il primo senso coinvolto, ma altrettanto importante è l’olfatto (senza dimenticare il tatto, ossia la consistenza dei cibi). Attraverso quest’ultimo siamo in grado di ispirare e gustare gli aromi delle pietanze.

Proprio dagli aromi prende le mosse una start up belga, la Foodpairing, che promette di creare, suggerire e validare “scientificamente” inediti accoppiamenti in cucina.

Come?

L’azienda ha analizzato oltre 1500 ingredienti, realizzando per ognuno di essi un profilo aromatico (formato da decine di molecole diverse). I profili, caricati su un database, vengono confrontati tra loro grazie ad un algoritmo che consente di accostare quelli più “simili”. In parole semplici: se due ingredienti condividono, nei loro profili aromatici, una certa percentuale di molecole, probabilmente possono dar vita ad un accostamento gradevole. Maggiore è la condivisione, maggiore la probabilità di successo del matrimonio.

L’azienda in realtà prende le mosse dalla tradizione della cucina molecolare e in particolare da un lavoro di ricerca compiuto dal famoso chef Heston Blumenthal che per primo sperimentò accostamenti azzardati (e apparentemente felici) come caviale e cioccolato bianco, banane e prezzemolo, salmone e liquirizia.

L’azienda si rivolge soprattutto al mondo dei professionisti, ma anche i semplici amanti dell’estro in cucina hanno la possibilità di sperimentare alcune delle ricette caricate gratuitamente sul sito (basta registrarsi).

Ecco alcuni esempi. Chi avrà il coraggio di provare?

Roast beef con asparagi, caffè e vaniglia

Fragole, cioccolato e chili

Pesca, lavanda, anice, vaniglia

Alici, limonata, fagioli, pomodoro, paprika, basilico, olive

Cavolfiore e cioccolata

Melanzane, formaggio di capra e melograno

Mela e cetriolo (cocktail)

Cocomero, rosmarino, lampone (cocktail)

Annunci

Un commento Aggiungi il tuo

  1. clibi ha detto:

    Provare non costa niente……alcuni sono veramente strepitosi e alla portata di tutti

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...